Rassegna Stampa/Web
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| Articolo tratto dall’edizione Num. 169 Anno 4 del 18/06/2007 |
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| “IL CARCERE POSSIBILE”, INTERNATI-ATTORI IN SCENA AL TEATRO MERCADANTE | ||
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AVERSA. “Il Carcere Possibile”, organismo o.n.l.u.s., nato nel 2003 da un progetto promosso dalla Camera Penale di Napoli, rinnova per il terzo anno, l’appuntamento al Teatro Mercadante con la rassegna dedicata alle realtà di teatro-carcere degli istituti di pena di Napoli, del territorio regionale e oltre. Saranno a piede libero, per un giorno, i detenuti-attori che prenderanno parte alla rassegna. All’iniziativa, in programma al teatro Mercadante di Napoli dal 20 al 26 giugno, parteciperanno nove istituti di pena, di cui due minorili, e altrettante compagnie teatrali. Tale rassegna annuale di teatro è oggi uno tra i più sensibili progetti italiani di teatro-carcere, teso alla denuncia delle condizioni di vita all’interno degli Istituti Penitenziari, alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti, che mantengono tale stato di reclusione a causa di assenze sul territorio di provenienza di strutture sanitarie o di servizi psichiatrici in grado di accoglierli. |
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Sabato 23 Giugno 2007
Successo al Mercadante per “Carcere possibile”
Napoli – Sta riscuotendo successo la rassegna di teatro Il carcere possibile, il ciclo di spettacoli in scena al Teatro Mercadante provenienti da diversi Istituti Penitenziari di Napoli, della regione Campania e del Lazio. Hanno particolarmente sorpreso – in un clima di grande attenzione verso tutti i lavori rappresentati – gli spettacoli Mangiatene tutti della Casa Circondariale di Poggioreale, diretto dal regista Pino Carbone (una singolare e a tratti struggente incursione nei temi del Calvario e della Passione di Cristo) e Noi aspettiamo (Godot?) presentato dall’Ospedale Pschiatrico Giudiziario di Aversa su regia di Anna Gesualdi e la supervisione di Enzo Moscato.
Con alle spalle questi primi tre giorni, la rassegna sospende il programma sabato 23 e domenica 24 per riprendere lunedì 25, con una giornata tutta dedicata agli Istituti per minori. Alle 18.30, infatti, i ragazzi detenuti dell’IPM di Airola presentano al pubblico lo spettacolo La tassa dell’ignoranza, liberamente tratto da La patente, Una voce e Enrico IV di Pirandello. In scena con loro gli attori Enza Di Caprio e Luca Nicolò. La regia è di Antimo Nicolò.
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Mercoledì 13 Giugno 2007
Ricoverati nell’Ospedale Psichiatrico al Teatro
Aversa – Il 21 giugno al Teatro Mercadante – nell’ambito della rassegna Il Carcere Possibile – un gruppo di ricoverati nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa debutterà con il testo teatrale “Aspettando Godot” di Samuel Beckett, realizzato con gli operatori della Teatro Terapia presso l’Istituto aversano (Gesualdi – Trono- Scotto) e la supervisione alla regia di Enzo Moscato.
Dalle note di regia :
“Il tempo di questi uomini- quello dei loro occhi che guardano in direzione di un altrove – un non/luogo dove i nostri sguardi troppo lineari non arrivano – essi descrivono in maniera circolare un mondo dove tempo e spazio seguono le regole del vuoto e del silenzio. Questi due elementi sono il fondamento e la principale risorsa di una totale libertà creativa e genitrice : questi uomini sono figli di se stessi. Come lo sono i personaggi di Aspettando Godot”.
Tale spettacolo è realizzato per richiamare l’attenzione ancora una volta sui soggetti reclusi nell’OPG di Aversa e che mantengono tale stato di reclusione a causa di assenze sul territorio di provenienza di strutture sanitarie o di servizi psichiatrici in grado di accoglierli.
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Teatro in carcere/ Da Rebibbia a Secondigliano, il Mercadante di Napoli porta in scena le compagnie di detenuti Lunedí 18.06.2007 19:05 NAPOLI – Il carcere si mostra. Si svela in scena. E’ “il carcere possibile”, quello che dà il nome all’organismo onlus che da tre anni propone in stretta collaborazione con il Teatro Mercadante di Napoli, una rassegna teatrale ricchissima e intensa, coinvolgendo le compagnie di numerosi istituti di pena. Un appuntamento che quest’anno si rinnova nella città partenopea dal 20 al 26 giugno.
Parte di un più ampio progetto voluto dalla Camera Penale di Napoli, che mira alla denuncia delle condizioni di vita all’interno degli istituti di pena, alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti, “la rassegna – fanno sapere gli organizzatori-, con le realtà messe in rete e la sua articolazione, è oggi una delle più sensibili realtà italiane di teatro e carcere”. Dieci gli spettacoli in programma, allestiti dai penitenziari di Roma-Rebibbia, Poggioreale, Opg Aversa, Arienzo, Secondigliano Lauro, Airola, Nisida, Benevento, Civitavecchia. Ad aprire il programma mercoledì 20, alle 18.30 circa, “Tutti i colori della notte”, presentato dalla Compagnia Stabile Assai della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia. Lo spettacolo, con un testo di Marco Valeri e la regia di Antonio Lauritano, alterna brani teatrali, testi poetici e canzoni di un itinerario che attraversa stati emotivi come l’attesa, l’ansia, la paura, il desiderio, la speranza. Sentimenti che, come un filo rosso, attraversano tutti gli appuntamenti scelti per questo speciale cartellone, che vede la libera interpretazione di “Aspettando Godot” di Samuel Beckett, “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta, “Lo stato di assedio” dal dramma di Albert Camus. E ancora “Nuvole”, liberamente tratto da“Le Nuvole” di Aristofane. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti. Paola Simonetti |
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il manifesto 21 Giugno 2007 |
VISIONI taglio basso Aristofane e Beckett oltre le sbarre Teatro, il festival «Il carcere possibile». Fino al 26 giugno al Maschio Angioino Adriana Pollice Napoli «Facciamo teatro, non volontariato, in quello che è diventato ormai un circuito alternativo». Pino Carbone racconta la sua esperienza al penitenziario di Poggioreale, inseriti nel progetto «Il Carcere possibile», terza edizione della rassegna teatrale che coinvolge anche Rebibbia, Secondigliano, Lauro, Benevento, Civitavecchia e Arienzo, gli istituti minorili di Airola e Nisida, oltre all’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa. |
“Sotto l’ultima polvere”
è il news blog di
www.samuelbeckett.it
Il sito italiano
dedicato a Samuel Beckett mercoledì, 13 giugno 2007
Godot nel carcere possibile
Il 21 giugno al Teatro Mercadante – nell’ambito della rassegna Il Carcere Possibile – un gruppo di ricoverati nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa debutterà con Aspettando Godot, realizzato con gli operatori della Teatro Terapia presso l’Istituto aversano Gesualdi – Trono- Scotto e la supervisione alla regia di Enzo Moscato.
«Questi uomini – si legge nelle note di regia – descrivono in maniera circolare un mondo dove tempo e spazio seguono le regole del vuoto e del silenzio. Questi due elementi sono il fondamento e la principale risorsa di una totale libertà creativa e genitrice: questi uomini sono figli di se stessi».
Tale spettacolo è realizzato per richiamare l’attenzione ancora una volta sui soggetti reclusi nell’OPG di Aversa e che mantengono tale stato di reclusione a causa di assenze sul territorio di provenienza di strutture sanitarie o di servizi psichiatrici in grado di accoglierli.
Stagione teatrale 2007-2008
![]() Noi aspettiamo (Godot?)
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Martedì 15 gennaio 2008- Nuovo Teatro Nuovo Sarà in scena, da martedì 15 gennaio 2008 alle ore 21.00 (repliche fino al 20) al Nuovo Teatro Nuovo (Sala Assoli) lo spettacolo Niente più niente al mondo di Massimo Carlotto, uno dei maggiori esponenti europei del ’noir mediterraneo’, con Tina Femiano, Milena Di Iorio, per la regia di Carlo Cerciello. Presentato da Associazione Altamarea, l’allestimento si avvale delle scene a cura di Roberto Crea, i costumi di Antonella Mancuso e le musiche originali di Paolo Coletta. Info 17-20 gennaio Galleria Toledo Teatro Stabile d’Innovazione 17 gennaio, ore 12.00 moderatore: Giuseppe Di Bello- giornalista “Questi uomini – si legge nelle note di regia – descrivono in maniera circolare un mondo dove tempo e spazio seguono le regole del vuoto e del silenzio. Questi due elementi sono il fondamento e la principale risorsa di una totale libertà creativa e genitrice: questi uomini sono figli di se stessi”. Info |





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